Antologia

critica

2012

Hanno parlato di Anna Napoli, Alessandro Bruscagli, 

2012 Alessandra Bruscagli, giornalista.

Atmosfere Mediterranee, Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia

Le caratteristiche, le peculiarità, i profumi, i colori, della terra natale insieme al suono delle parole dialettali, i rumori che accompagnano la semplicità del quotidiano non hanno rappresentato per Anna Napoli un elemento decorativo esteriore, ma hanno costituito, come accade nella maggior parte delle persone, un´intelaiatura, un sostegno, un´armatura mentale e sensoriale dove hanno trovato collocazione tutte le percezioni e le impressioni posteriori. Se poi il paese natale si trova nell´antico paradiso dei cerbiatti sui Monti Nebrodi e se la persona di cui si parla è un´artista sensibile e appassionata come Anna Napoli, è chiaro che il suo immaginario fantastico ha assunto vigorose valenze emotive che si rilevano nell´originalità dei suoi dipinti.

Un´interiorità ricca, legata ai vissuti della prima infanzia nell´ardente Sicilia portano la donna a vivere intime emozioni positive e la pittrice a renderle "vive" nei suoi quadri, una felice elaborazione del passato attraverso un linguaggio espressivo, mai inquietante, mai allusivo, mai pietrificato, mai malinconico. Un linguaggio emozionale che tradisce il suo amore per un espressionismo discreto, sereno, gioioso che si snoda e si evolve in un "gioco" di pennellate dai cromatismi incisivi ed efficaci che riescono ad ammantare le immagini di mistero e di magia, in una realtà sì immaginata, ma alimentata da profonde radici che affondano nella rievocazione di arcane memorie che sanno di luoghi incantati, di atmosfere rarefatte a svelare soffi segreti e lontani, impressi nel fondo di un´anima bambina.

Basterà avviarsi a visitare "Atmosfere Mediterranee" e le opere che la compongono per trovarsi a vivere un´inedita e autentica avventura artistica, immersi in un silenzio vibrante di ricchezza spirituale: guardiamo ad esempio il dipinto intitolato "Case sul mare" e lasciamoci irretire dall´azzurrità delle onde che circondano le abitazioni in un abbraccio totale, esclusivo, un abbraccio che non ci fa capire dove finisce la distesa liquida e iniziano le antiche mura dalle tante finestre dalle quali "escono" le candide tende che sembrano tanti panneggi tra le cui pieghe forse si nasconde la quotidianità della gente che le abita, le fatiche, le gioie, le paure vissute in simbiosi con l´immensità del mare. Proseguiamo il nostro "viaggio" tra i dipinti di Anna Napoli e andiamo ad ammirare "La barca" e "La porta", tutti sanno che una porta chiusa è segno  di distanza, di distacco, ma in questo caso no, guardandola si ha l´impressione che questa chiusura soffusa di colori e di segni sia una porta magica che non ci allontana, tutt´altro, ci invita ad entrare, a scoprire ciò che conserva, che racchiude, forse una principessa, un cavallo magico, uno scrigno prezioso. Ognuno di noi vi troverà qualcosa di diverso ma sicuramente sarà una cosa bella, una storia ricca di fascino e tutti noi vorremmo aprirla piano pano, magari ci aspettiamo uno scricchiolio del legno ma non sinistro anzi invitante perché è questo che la sua autrice ci "promette" con la sua pittura fatta di energia armonica e genuina. E che dire della barca solitaria con un remo ed un panno abbandonati al suo interno. Di solito una barca senza persone, senza uno sfondo paesaggistico, dà l´idea della solitudine, ma questa no, ha un aspetto accogliente, attraente e sembra dire: - Dai sali, il remo c´è, che aspetti? Facciamo una gita su questo mare sfumato di viola e di rosa dove la luce del sole filtra e accarezza -. "La masseria assolata" narra della campagna dove i gialli riportano alla mente il colore delle messi mature e i tetti rosati ci raccontano della speranza innata nei lavoratori della terra nell´attesa della bella stagione, della speranza per un buon raccolto o per la clemenza della tempesta.

E ancora "Cupole rosse a Palermo", scorci di rioni, campanili e paesaggi ci dicono come Anna Napoli non si pone di fronte ad un luogo per ritrarlo, ma entra direttamente nei loro interni, li scava, ne scopre le luci e le ombre e ce li restituisce con spontaneità condividendo con noi stupori e meraviglie e mai si avverte il fluire del tempo, quasi in un´eternità possibile che accarezza l´idea di una esistenza che non si pone confini, di un mondo lontano dalla tristezza, dalla precarietà, fatto di piccole cose, di fantasie, un mondo pulito senza contaminazioni negative o simbolismi inquietanti, senza dubbi angosciosi, forse utopico ma tanto consolatorio che fa bene al cuore.

Ci sarebbe ancora tanto da dire sulle opere esposte in questa personale ma lo spazio è tiranno, ma non possiamo concludere senza porre l´accento sulle figure della gente di Sicilia: "I giocatori di carte al porto", sulle figure anziane di "Nebrodi 1 - 2 - 3" o sulla "Donna con noci", persone abituate ai lavori più umili e faticosi, espletati per anni non con rassegnazione, ma con accettazione forse appresa dal vivere in comunione con la natura, grande maestra troppe volte inascoltata, con quell´accettazione che non annulla i sentimenti, anzi li coltiva e li fa crescere con il calore della lentezza degli sguardi, dei gesti, dei moti dell´anima. In "Ombrelloni rosso e verde", dove l´artista ha delineato le sagome di due eleganti e alti ombrelloni colorati, piantati dritti, vicini, l´uno accanto all'altro, proprio sulla riva quasi a sfidare i venti marini e la violenza delle grandi ondate è facile riconoscere la metafora della vita di coppia, della vita umana, della vita insieme e un suggerimento di come affrontarla: uniti e con coraggio, sfidando le contrarietà.

"Atmosfere Mediterranee" è una mostra significativa che segna una tappa importante nell´iter pittorico di Anna Napoli e nel panorama artistico italiano, ospitata in un luogo prestigioso come l´Istituto di Cultura Italiana di Bruxelles. Una esposizione che propone orme che rimangono, visioni che accompagnano e illuminano una quotidianità non sempre soddisfacente, ma attraverso queste immagini nate dai luoghi dell´anima si può riuscire a trovare la spinta, la voglia di cambiare in meglio il nostro microcosmo e quello di coloro che ci circondano. E come si sa il compito dell´arte è quello di comunicare e il messaggio che riceviamo dalle opere di Anna Napoli è questo: "Guarda al di là delle porte chiuse, delle apparenze ingannevoli, cerca negli spazi velati, e ti verranno incontro immagini insospettate, storie nuove tutte da inventare". O da reinventare e sappiamo bene di quanto la nostra società abbia necessità di ricevere certi stimoli, certi suggerimenti a volte del tutto inconsapevoli ma non per questo meno importanti e necessari.

 

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