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BIOGRAFIA IN ITALIANO - ARTICOLI STAMPA - RECENSIONI 

La pittura è per me un modo concreto per qualificare lo spazio. Dipingo con diverse tecniche tra le quali, pastello, olio, acrilico, disegno a pastello e tecniche miste.Sono nata a Castel di Lucio, un piccolo paese di origine normanna sulle montagne dei Nebrodi in Sicilia, dove ho trascorso la mia prima infanzia. Ho studiato a Firenze, Milano, Stamford, Zurigo, lingue e culture straniere. Ho sempre coltivato la mia passione per  l´arte e la pittura. Sono stata allieva, per il disegno, della scultrice Mary Ann Lucchetti a Firenze. Per la pittura sono completamente autodidatta. Ho iniziato ufficialmente la mia carriera artistica negli anni ´90.Ho fatto la mia prima personale nel 2008. Ho partecipato a numerosi concorsi, mostre collettive e personali sia in Italia che all´estero, raccogliendo premi e segnalazioni dalla critica e stampa. Vivo a Montespertoli in provincia di Firenze e durante l´estate nella casa dei miei genitori in Sicilia. I miei lavori sono presenti sia in collezioni private che pubbliche in Italia e all´estero. Qui di seguito il mio curriculum artistico dettagliato. Negli ultimi ho sviluppato un modo diverso di dipingere sia nei contenuti che a livello formale.

Sono nata a Castel di Lucio, sui monti Nebrodi in Sicilia. Vivo a Montespertoli Firenze Toscana, ho il mio atelier nella mia casa in campagna.

RECENSIONI:

 

2012 Recensione di Daniela Pronestì (critica d'arte)

"Nei dipinti di Anna Napoli le immagini. disgiunte da un contesto realistico, non assolvono ad una funzione narrativa, ma, come fotogrammi riemersi dalla memoria del tempo, aprono lo scenario del ricordo con tutto il suo contenuto emotivo".
Questo il giudizio che i critici Daniela Ponesti e Filippo Lotti hanno dato dell´opera della pittrice Anna Napoli". I colori, ora accesi e vibranti, ora sfumati e densi di luce, - hanno aggiunto, - sono lo strumento di cui l´artista si serve per restituire allo spettatore l´emozione che nasce dalla rievocazione del passato o dall´osservazione della natura. 
E mentre il ricordo dell´infanzia è legato alla tenerezza dei volti e dei luoghi che hanno accompagnato i suoi giochi di bimba, lo studio della natura accende il suo spirito creativo e lo indirizza verso l´elaborazione di un linguaggio espressionista caratterizzato da una vigorosa e plastica essenzialità".

 

CONCORSI DI PITTURA:

-2009 Concorso Nazionale e Internazionale "Premio Italia per le Arti Visive" a cura della Rivista " Eco d´Arte Moderna" di Firenze, presso l´Ex Fornace Pasquinucci del Comune di Capraia e Limite (Firenze).
PREMIATA DURANTE IL CONCORSO INTERNAZIONALE EDITO DALLA RIVISTA
ECO D´ARTE MODERNA DI FIRENZE "PREMIO ITALIA PER LE ARTI VISIVE"
SEZIONE PITTURA "LOOK" PREMIO EDITORIALE 29 MARZO 2009
- 2009 Concorso di Pittura Città di Lastra a Signa (Pr. di Firenze) con Mostra Collettiva.
- 2009 XXVII CONCORSO INTERNAZIONALE SEZIONE ARTI VISIVE " GRAFICA", organizzata dal Centro Culturale Firenze-Europa "Mario Conti", PREMIATA A PALAZZO VECCHIO NEL SALONE DEL CINQUECENTO NELLA SEZIONE "GRAFICA" con una Mostra Virtuale su Internet.
2010 Concorso Internazionale di Pittura Em´arte e mostra collettiva presso l´Eco Museo dell´Alabastro di Castellina Marittima (PI)

 

RECENSIONI:

2008 Luglio a cura DEL DOTT. GAETANO LENTI in occasione della Mostra Personale "La Stagione dei Cardi"
"Quanto più li guardavo più li dovevo guardare" mi confidava Anna Napoli parlandomi del suo incontro con i cardi di Sicilia, terra della sua infanzia.
C´è un´estate assolata in questi dipinti, e pure un´associazione di climi, di atmosfere dove i colori-cardi spiccano e sfumano.
Sono cose che il sole ardente stempera e liquida nelle densità delle brume.
La bellezza che vorresti trattenere per perpetuarne il godimento, data dalla sua contemplazione, ma che cade nella ineluttabilità del suo non-perdurare, è trasformata dall´artista in un linguaggio pittorico di forti impressioni.
In essi confluiscono altre memorie, sicché si creano nuove ludiche invenzioni.
Allora il grigio perlaceo delle nebbie dei Paesi del Nord fanno da fondali a cardi registrati durante quell´itinerario estivo in terre arse.
E su quelle terre assolate di Sicilia, tra filari di olivi - monumenti secolari e solenni e pure umanissimi nella mimetica antropomorfa - Anna Napoli si fa sorprendere con stupore da ciuffi viola, quei tenerissimi viola traboccanti da calici, che nella invenzione artistica acquistano mille altre diversità di forme e di colori.
Di essi ne coglie insieme alla leggerezza, l´impertinenza spinosa delle foglie.
Così la realtà diventa strumento d´arte, e non più l´arte strumento della realtà.
In questi dipinti non permane più niente della incertezza della ricerca inevitabile itinerario alla maturazione d´uno stile.
In essi la pittrice sancisce già un proprio stile, le cui caratteristiche stanno nella incisività del tratto e nella gioiosa levità cromatica.

2008 Luglio a cura DEL PROF.ANTONIO SATTA in occasione della Mostra Personale "La stagione dei Cardi"
Conosco Anna Napoli da più di 30 anni, quando solare figlia della Sicilia, mi apparve accanto all´amico caro di una vita: estroversa, comunicativa, conversatrice piacevole e intrigante, due occhi di cerbiatta talora dolci e mansueti, talora irrequieti e scrutanti.
Iniziò così un´amicizia.
Dire chi è Anna mi è arduo: i nostri incontri, salvo una temporanea esperienza di lavoro comune, sono sempre stati brevi e distanziati nel tempo; posso solo cercare di descrivere una caratteristica precisa, che, credo, possa rivelarne la natura profonda.
Quella ragazza radiosa, che metteva tutta la sua isolana caparbietà e tenacia nel crearsi una professione e una originale ma estenuante attività che l´ha portata a conoscere ambienti e persone di tutto il mondo, ad ogni nuovo incontro, aveva sempre la capacità di sorprendermi: quanto più mi sembrava compiuta, o, se volete, "sistemata", "arrivata", tanto più la vedevo intenta a "cercare", leggere, studiare, confrontarsi, analizzare... come se un impulso segreto la spingesse a rimettersi in gioco, quasi sentisse, quella che a me appariva una confortevole sicurezza, una piattaforma instabile, malsicura, incerta e provvisoria.
Per lungo tempo ho scambiato le nostre lunghe chiacchierate davanti ad una ricca insalata e un buon bicchiere di rosso, quel suo continuo analizzare e confrontarsi, per una sua naturale esigenza di chiarire, comprendere, per il frutto di un´innata propensione all´introspezione di se stessa e degli altri, all´analisi dei problemi del vivere, dell´essere e della realtà.
Lo studio delle mitologie, delle religioni, dell´extrasensoriale, dell´astrologia, della medicina alternativa e della nutrizione biologica, la ricerca, l´esigenza di maestri - unico rimedio all´errare personale- lo sforzo incessante per acquisire nuove tecniche e competenze in nuovi linguaggi erano ben più di una moda, di una momentanea infatuazione: erano invece il riflesso di una ininterrotta ricerca e del bisogno di un nuovo equilibrio più appagante, più profondamente "vero", più intimamente reale.
Anche nei momenti ostili e amari, quando dubitavo si intricasse nell´incongruo, quando mi sembrava vederla cadere nel vuoto, lei risaliva quando meno te lo aspettavi, come se si fosse lasciata precipitare solo per trovare un substrato solido e rimbalzare poi con rinata creatività. 
Mi domando sempre dove vada a trovare tanta vitalità, come riesca a creare queste immagini multiple di se stessa. Posso solo tentare una spiegazione: la sua visione del mondo. 
Per Anna non c´è una frattura, non c´è rottura tra il mondo fisico e l´esistenza; tra la realtà naturale e quella psichica esiste anzi una connessione profonda: sono due facce della stessa medaglia: un mondo olistico in grado di restituirci immancabilmente il passato, rappresentarci il presente, raffigurarci il futuro e rende inadeguata la distinzione tra animato e inanimato. Ogni "cosa" racchiude in sé tutta la vita, un universo: è tutto l´universo. 
Da molto tempo Anna si è messa alla ricerca di tracce: dalla passione per la pittura, a lungo coltivata con ostinato entusiasmo, dalle linee, dalle forme, anche delle cose apparentemente insignificanti, dai toni, dai colori vedo trasparire la ricerca di quelle tracce che rendono l´oggettivo soggettivo, che trasmutano il fisico in psichico.

2009 Settembre - a cura del critico d´arte Walter Fabbri durante la collettiva Energia dello Sguardo presso la Galleria 9colonne Spe a Bologna - 
Entrando sulla destra, sei opere di Anna Napoli attirano lo "sguardo" e sembrano emettere energia: una bella energia che ti guida nel segno, ora lineare, ora tortuoso, di una evoluzione dell´immagine a pastelli e con colori tenui e decisi.

2010 Novembre - in occasione della Mostra Personale
"Orme e Visione" a cura del Dott. Gaetano Lenti a Villa Voegel a Firenze.
Può accadere che in un dato momento della propria vita, seppure oberata dal lavoro, dalla famiglia, pur avendo forti relazioni amicali, o presi dalle varie passioni o conseguenti hobbies, che la impegnano la vita, si senta l´esigenza impellente di guardare indietro o meglio di sentirsi irresistibilmente attratti da un proprio passato.
E in quel passato che può essere d´infanzia e di pre-adolescenza si collocano visioni, emozioni, ricordi.
E queste visioni: ricordi, emozioni, orme, tracce ti agiscono dentro e come un´ossessione mantica ti seguono, ti stimolano a nuove avventure dello spirito, sicché diventano fonte d´ispirazione per un nuovo cammino creativo.
E´ quanto è accaduto ad Anna Napoli.
Con malinconia ed inquietudine, e frenesia, la Napoli sente il bisogno di tornare in quella terra d´infanzia, per rivivere e riscoprire ciò che la costituiva allora. Là stavano le sue radici, alle quali avvertiva di appartenere ancora.
Nascono allora nuove visioni, si originano nuovi sogni, animati da una passione e da una esigente emozione creativa.
Da questi cardi, questi olivi saraceni, questi paesaggi, volti, queste case, che assemblano questa mostra.
Tornando indietro, l´artista si trova ad avanzare in quel tempo, a ripercorrere tracce, a identificare segni, a sentirsi lievitata in quella materia che le si trasmette in un nuovo immaginario artistico.
"Il pastello mi ha permesso di dare espressività alla materia rappresentata in un modo agile, veloce, luminoso, fresco, più legato all´emozionalità del segno che alla riproduzione materiale del segno che alla riproduzione materiale dell´oggetto. Questo in un primo momento e soprattutto nei cardi e negli olivi saraceni".
Successivamente l´artista passa all´acrilico, che le dà la possibilità di formulare nuove trasparenze di colore, e maturare la materia oggettuale tramite più strati di pigmento pittorico.
Ciò le consente di raggiungere effetti vibranti, quindi da un segno quasi vaporoso del pastello passa ad un segno incisivo, marcando quasi l´oggetto. Questo operare è suggerito alla Napoli dalla linearità necessitata da quel dato paesaggio o da quell´oggetto, che le si manifesta sì pregno di luce, ma pure solido e potentemente consistente.
In questo itinerario Anna Napoli si riappropria, tramite l´oggetto, dell´anima della sua terra dalla quale si era allontanata. dalla prima adolescenza.
Questa riappropriazione avviene in concomitanza con un approdo culturale olistico dei sensi e attraverso stimoli letterari e intellettuali.
Il risultato è che l´imprinting del vissuto pre-dolescenziale si trasforma in un nuovo linguaggio pittorico che tiene conto inevitabilmente delle strutture e sovrastrutture culturali che l´io nel frattempo ha maturato negli anni.
"Comunque dice la Napoli:" Nonostante questo bagaglio strutturale e sovrastrutturale acquisito nel tempo, tornando nel luogo della mia infanzia, le emozioni e le impressioni sono state talmente forti da sentirmi ineluttabilmente obbligata ad esprimerle".
Comprendiamo, allora, come quelle realtà della nativa Sicilia, a contatto con questa forza emotiva si trasmuti nell´immaginario dell´artista, in una nuova epifania delle cose che la obbligano a percorrere inediti itinerari pittorici.
Essi sono le opere-visioni che si possono ammirare in questa mostra, date "da una finestra che si è spalancata improvvisamente sul quel mondo che avevo già percorso, ma che non avevo veduto".

2010 Novembre a cura della critica d´arte Daniela Pronestì in occasione della Mostra Personale "Orme e Visioni"a Villa Voegel a Firenze
Nei dipinti di Anna Napoli il mondo è un alfabeto di immagini prime che sgretolano il tempo per rivivere nello spazio pittorico con tutta l´essenzialità della loro bellezza.
I ricordi, che spazzano via la polvere della memoria, non hanno però necessariamente il volto della malinconia o del rimpianto, ma sono un ritaglio di vita che si trascina al fondo di un colore, sono il rovescio dell´onda che fa chiarezza nel passato e mostrano un orizzonte limpido, un panorama finalmente rasserenato.
E´ soprattutto il colore che la Napoli affida tanto la definizione strutturale delle figure quanto, soprattutto, la tessitura luminosa e l´intensità espressiva.
Nei pastelli la tavolozza si arriscchisce di toni accesi e vibranti che trasfigurano il tema rappresentato in pura armonia cromatica: fiori di cardo come forme stellari e incastro di linee, alberi d´ulivo come uomini indelebilmente segnati dal passaggio del tempo.
Nella serie degli acrilici dedicati al tema del Mediterraneo la gamma cromatica si schiarisce, e i colori, attenuati per effetto della luce e dell´ombra, definiscono le superfici, stagliano i contorni, accentuano i volumi.
Gli impasti diminuiscono di spessore, le cromie si fondono le une alle altre e la stesura pittorica si fa armoniosa ed intensa.
In questi dipinti gli uomini acquistano la stessa forza morale della roccia, mentre una figura di donna, piegata dal tempo e dalla fatica, sembra indicare a chi guarda quanto importante sia nella vita tenere fede alla propria dignità.
Anche il paesaggio è una presenza intensa, mai scontata e narrativa: gli scorci marini o le cupole rosse di un´antica cattedrale sembrano affiorare dalla tela come destanti da un sogno e restituiti al presente senza disperdere nulla del loro valore affettivo.
Ma lo spazio in cui l´artista li colloca non è reale, misurabil, logico, ma è interiore, illimitato, senza tempo.
Nel ricordo i contorni si sfumano, i dettagli si perdono, le forme si confondono: ciò che resta, veramente, è il fondo delle cose, le ragioni che le hanno ispirate, i momenti della vita a cui sono legati, gli attimi di pura gioia che li hanno accompagnati.

2010 Novembre a cura della critica d´arte Daniela Prenestì e Filippo Lotti in occasione della Mostra Personale "Orme e Visioni"a Villa Voegel a Firenze.
Nei dipinti di Anna Napoli le immagini. disgiunte da un contesto realistico, non assolvono ad una funzione narrativa, ma, come fotogrammi riemersi dalla memoria del tempo, aprono lo scenario del ricordo con tutto il suo contenuto emotivo.
I colori, ora accesi e vibranti, ora sfumati e densi di luce, sono lo strumento di cui l´artista si serve per restituire allo spettatore l´emozione che nasce dalla rievocazione del passato o dall´osservazione della natura.
E mentre il ricordo dell´infanzia è legato alla tenerezza dei volti e dei luoghi che hanno
accompagnato i suoi giochi di bimba, lo studio della natura accende il suo spirito creativo e lo indirizza verso l´elaborazione di un linguaggio espressionista caratterizzato da una vigorosa e plastica essenzialità.

2011 Aprile a cura della giornalista e scrittrice Alessandra Bruscagli in occasione della Mostra Personale "Orme e Visioni" presso Gran Caffé di Sesto Fiorentino (Firenze)
Ecco che il Gran Caffè ci propone, per il mese di Aprile, un´altra importante personale intitolata "Orme e Visioni" della pittrice Anna Napoli che vive e lavora a Montespertoli. Per capire meglio il suo linguaggio artistico bisogna dire che la Napoli è nata a Castel di Lucio, antico paese normanno sui Nebrodi, dove ha trascorso la prima infanzia. E poi gli studi a Firenze, Milano, Zurigo, Inghilterra, per il disegno è stata allieva della scultrice Mary Ann Lucchetti, ma il periodo siciliano le è rimasto nell´anima: i colori cangianti del mare, la natura feconda e rigogliosa, i dettagli architettonici impressi nella memoria del cuore, le atmosfere mediterranee con i loro profumi inconfondibili sono parti integranti del suo animo sensibile e Anna Napoli non poteva non riversare sulle tele tutte quelle sensazioni vissute nel dorato periodo dell´infanzia, emozioni che appartengono alle forti radici che la legano alla sua terra d´origine. Ne sono nate eccezionali opere soffuse di suggestioni evocative frutto di un´accurata quanto peculiare ricerca che l´ha portata a creare fondi caliginosi e affascinanti, aloni sottintesi dai quali pare emergere l´immagine voluta, quasi si trattasse di un velario misterioso che si apre e rivela un mondo magico, fiabesco, quel mondo incantato che si può scoprire solo agli inizi della vita. Prendiamo ad esempio la porta che illustra questo articolo: una porta chiusa di solito è un simbolo di distanza, di distacco, ma in questo caso non è così. Guardandola si ha la voglia di aprirla piano piano, magari ci si aspetta anche uno scricchiolio del legno, ma non sinistro, anzi invitante e non vediamo l´ora di intrufolarsi là dentro per scoprire le meraviglie che nasconde. 

2011 Giornalista e scrittrice Alessandra Bruscagli in occasione della Mostra Personale "Orme e Visioni" presso la Banca Credito Cooperativo di Cambiano a Montelupo Fiorentino (Firenze)
Alle 11 di sabato 9 Luglio, presso la Galleria della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, nella Filiale di Montelupo Fiorentino, avverrà l´inaugurazione della personale di pittura di Anna Napoli "Orme e Visioni". Ottima la scelta delle otto opere di grandi dimensioni che l´autrice propone in questa sua ultima mostra, ottima nel senso che sono tutti dipinti che riescono a "raccontare" al meglio non solo il linguaggio espressivo della Napoli, ma anche il suo "progetto" artistico che sembra "giocare" in tutta libertà in una vera e propria palestra di emozioni che si esprimono magistralmente attraverso una poetica ricca di magia e di mistero. Ne è un esempio lampante il quadro intitolato "Cupole rosse" che pare un paesaggio da favola uscito dalla memoria di una "artista-bambina" che ha conservato intatta la capacità dello stupore, della meraviglia. Non è difficile capire quanto grande sia il legame di Anna Napoli con la terra, intesa come terra-madre, ce lo dicono i grandi tronchi feriti dagli anni e dal dolore del vivere, ma anche la vivacità e l´armonia dei fiori che appaiono in "Anatomia celeste", "Essenze arancio" e "Mattino d´estate", dai quali traspare una grande sensibilità interiore e un amore immenso, una scintilla preziosa che riverbera tutte le luci del cuore e i colori che sanno riprodurre il valore incommensurabile degli elementi primordiali che ci appartengono. "Orme e Visioni" rimarrà aperta per tutto il mese di Luglio e potrà essere visitata nell´orario di apertura della Banca.


2012 Gennaio Presentazione Mostra a cura della Redazione di STAMP TOSCANA
Nei dipinti di Anna Napoli le immagini. disgiunte da un contesto realistico, non assolvono ad una funzione narrativa, ma, come fotogrammi riemersi dalla memoria del tempo, aprono lo scenario del ricordo con tutto il suo contenuto emotivo".
Questo il giudizio che i critici Daniela Ponesti e Filippo Lotti hanno dato dell´opera della pittrice Anna Napoli". I colori, ora accesi e vibranti, ora sfumati e densi di luce, - hanno aggiunto, - sono lo strumento di cui l´artista si serve per restituire allo spettatore l´emozione che nasce dalla rievocazione del passato o dall´osservazione della natura. 
E mentre il ricordo dell´infanzia è legato alla tenerezza dei volti e dei luoghi che hanno accompagnato i suoi giochi di bimba, lo studio della natura accende il suo spirito creativo e lo indirizza verso l´elaborazione di un linguaggio espressionista caratterizzato da una vigorosa e plastica essenzialità".
Anna Napoli è nata a Castel di Lucio, antico paese normanno sui Nebrodi, in Sicilia, dove trascorre la prima infanzia. Studia lingue e culture straniere a Firenze, Milano, Stamford Lincolnshire e Zurigo. Contemporaneamente coltiva la passione per l´espressione artistica, in particolar modo per il disegno, il pastello e l´acrilico. Frequenta con assiduità corsi di disegno e pittura. 
E´ stata allieva della scultrice Mary Ann Lucchetti per il disegno. 
Ha iniziato la sua attività artistica negli anni 90. 
Ha partecipato a concorsi di pittura nazionali ed internazionali, ottenendo alcuni premi e segnalazioni della critica. Ha esposto in varie collettive e personali: la sua più recente mostra personale è stata allestita presso la Limonaia di Villa Voegel a Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze e a cura del Dott. Gaetano Lenti.
Anna, che vive a Montespertoli in provincia di Firenze, anche per il suo lavoro legato alla conoscenza di culture e lingue straniere, vive un continuo peregrinare per il mondo, in paesi europei ed extra-europei, ed è per questa sua continua "lontananza" con la sua terra natia con l´ arte rivive la sua terra e le sue radici. 
"Il suo "progetto" artistico sembra "giocare" in tutta libertà in una vera e propria palestra di emozioni che si esprimono magistralmente attraverso una poetica ricca di magia e di mistero", ha scritto di lei Alessandra Bruscagli.


2012 febbraio Recensione e Presentazione Mostra "Atmosfere Mediterranee" presso IIC (Istituto Italiano di Cultura) a Bruxelles a cura di Alessandra Bruscaglia.
Le caratteristiche, le peculiarità, i profumi, i colori, della terra natale insieme al suono delle parole dialettali, i rumori che accompagnano la semplicità del quotidiano non hanno rappresentato per Anna Napoli un elemento decorativo esteriore, ma hanno costituito, come accade nella maggior parte delle persone, un´intelaiatura, un sostegno, un´armatura mentale e sensoriale dove hanno trovato collocazione tutte le percezioni e le impressioni posteriori. Se poi il paese natale si trova nell´antico paradiso dei cerbiatti sui Monti Nebrodi e se la persona di cui si parla è un´artista sensibile e appassionata come Anna Napoli, è chiaro che il suo immaginario fantastico ha assunto vigorose valenze emotive che si rilevano nell´originalità dei suoi dipinti. 
Un´interiorità ricca, legata ai vissuti della prima infanzia nell´ardente Sicilia portano la donna a vivere intime emozioni positive e la pittrice a renderle "vive" nei suoi quadri, una felice elaborazione del passato attraverso un linguaggio espressivo, mai inquietante, mai allusivo, mai pietrificato, mai malinconico. Un linguaggio emozionale che tradisce il suo amore per un espressionismo discreto, sereno, gioioso che si snoda e si evolve in un "gioco" di pennellate dai cromatismi incisivi ed efficaci che riescono ad ammantare le immagini di mistero e di magia, in una realtà sì immaginata, ma alimentata da profonde radici che affondano nella rievocazione di arcane memorie che sanno di luoghi incantati, di atmosfere rarefatte a svelare soffi segreti e lontani, impressi nel fondo di un´anima bambina.
Basterà avviarsi a visitare "Atmosfere Mediterranee" e le opere che la compongono per trovarsi a vivere un´inedita e autentica avventura artistica, immersi in un silenzio vibrante di ricchezza spirituale: guardiamo ad esempio il dipinto intitolato "Case sul mare" e lasciamoci irretire dall´azzurrità delle onde che circondano le abitazioni in un abbraccio totale, esclusivo, un abbraccio che non ci fa capire dove finisce la distesa liquida e iniziano le antiche mura dalle tante finestre dalle quali "escono" le candide tende che sembrano tanti panneggi tra le cui pieghe forse si nasconde la quotidianità della gente che le abita, le fatiche, le gioie , le paure vissute in simbiosi con l´immensità del mare. Proseguiamo il nostro "viaggio" tra i dipinti di Anna Napoli e andiamo ad ammirare "La barca" e "La porta", tutti sanno che una porta chiusa è segno di distanza, di distacco, ma in questo caso no, guardandola si ha l´impressione che questa chiusura soffusa di colori e di segni sia una porta magica che non ci allontana, tutt´altro, ci invita ad entrare, a scoprire ciò che conserva, che racchiude, forse una principessa, un cavallo magico, uno scrigno prezioso? Ognuno di noi vi troverà qualcosa di diverso ma sicuramente sarà una cosa bella, una storia ricca di fascino e tutti noi vorremmo aprirla piano pano, magari ci aspettiamo uno scricchiolio del legno ma non sinistro anzi invitante perché è questo che la sua autrice ci "promette" con la sua pittura fatta di energia armonica e genuina. E che dire della barca solitaria con un remo ed un panno abbandonati al suo interno. Di solito una barca senza persone, senza uno sfondo paesaggistico, dà l´idea della solitudine, ma questa no, ha un aspetto accogliente, attraente e sembra dire: - Dai sali, il remo c´è, che aspetti? Facciamo una gita su questo mare sfumato di viola e di rosa dove la luce del sole filtra e accarezza -. "La masseria assolata" narra della campagna dove i gialli riportano alla mente il colore delle messi mature e i tetti rosati ci raccontano della speranza innata nei lavoratori della terra nell´attesa della bella stagione, della speranza per un buon raccolto o per la clemenza della tempesta. E ancora "Cupole rosse a Palermo", scorci di rioni, campanili e paesaggi ci dicono come Anna Napoli non si pone di fronte ad un luogo per ritrarlo, ma entra direttamente nei loro interni , li scava, ne scopre le luci e le ombre e ce li restituisce con spontaneità condividendo con noi stupori e meraviglie e mai si avverte il fluire del tempo, quasi in un´eternità possibile che accarezza l´idea di una esistenza che non si pone confini, di un mondo lontano dalla tristezza, dalla precarietà, fatto di piccole cose, di fantasie, un mondo pulito senza contaminazioni negative o simbolismi inquietanti, senza dubbi angosciosi, forse utopico ma tanto consolatorio che fa bene al cuore.
Ci sarebbe ancora tanto da dire sulle opere esposte in questa personale ma lo spazio è tiranno, ma non possiamo concludere senza porre l´accento sulle figure della gente di Sicilia: "I giocatori di carte al porto", sulle figure anziane di "Nebrodi 1 - 2 - 3" o sulla "Donna con noci", persone abituate ai lavori più umili e faticosi, espletati per anni non con rassegnazione, ma con accettazione forse appresa dal vivere in comunione con la natura, grande maestra troppe volte inascoltata, con quell´accettazione che non annulla i sentimenti, anzi li coltiva e li fa crescere con il calore della lentezza degli sguardi, dei gesti, dei moti dell´anima. In "Ombrelloni rosso e verde", dove l´artista ha delineato le sagome di due eleganti e alti ombrelloni colorati, piantati dritti, vicini, l´uno accanto all´altro, proprio sulla riva quasi a sfidare i venti marini e la violenza delle grandi ondate è facile riconoscere la metafora della vita di coppia, della vita umana, della vita insieme e un suggerimento di come affrontarla: uniti e con coraggio, sfidando le contrarietà.
"Armonie Mediterranee" è una mostra significativa che segna una tappa importante nell´iter pittorico di Anna Napoli e nel panorama artistico italiano, ospitata in un luogo prestigioso come l´Istituto di Cultura Italiana di Bruxelles. Una esposizione che propone orme che rimangono, visioni che accompagnano e illuminano una quotidianità non sempre soddisfacente, ma attraverso queste immagini nate dai luoghi dell´anima si può riuscire a trovare la spinta, la voglia di cambiare in meglio il nostro microcosmo e quello di coloro che ci circondano. E come si sa il compito dell´arte è quello di comunicare e il messaggio che riceviamo dalle opere di Anna Napoli è questo: "Guarda al di là delle porte chiuse, delle apparenze ingannevoli, cerca negli spazi velati, e ti verranno incontro immagini insospettate, storie nuove tutte da inventare". O da reinventare e sappiamo bene di quanto la nostra società abbia necessità di ricevere certi stimoli, certi suggerimenti a volte del tutto inconsapevoli ma non per questo meno importanti e necessari.

 

 

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